martedì 28 ottobre 2008

...delirio notturno...

Sabato 18/10/2008

Il mio delirio notturno..parte sempre da un qualcosa che mi colpisce.
Una canzone, un pensiero, uno sguardo ricevuto durante la giornata, una frase scritta..
Anche questa notte è partito...ma non so bene da dove e soprattutto perchè...
Perchè ho questa voglia continua di scrivere, di comunicare, di esprimermi attraverso la tastiera nera del mio vecchio pc, di farmi mille domande per poi trovare una risposta da sola.
A sì..perchè io mi domando e io mi rispondo....
A volte credo di utilizzare il mio cervello solo per cose senza senso...solo per inseguire i miei pensieri notturni...
Ho spento proprio adesso la mia ultima sigaretta.
Sto fumando in questo periodo.
Non sono una fumatrice, non lo sono mai stata...e non credo di diventarlo...
I vizi, non sono fatti per me..o meglio lo sono ma per un periodo stretto di tempo.
Potrei fumare un'intero pacchetto di sigarette...tutto in un giorno, per poi non volerle più vedere per anni.
Ora, però, se ci penso è forse proprio l'ultima sigaretta fumata e la senzazione di stordimento che mi ha lasciato ad avermi accompagnato verso il mio ennesimo delirio notturno.
La notte.
Inizio ad amarla.
C'è silenzio, io sono sola ed in questi miei momenti di solitudine penso a me, a come sono, a quello che faccio, a cosa vorrei fare...e penso anche a qualcuno.
Ultimamente mi gira in testa un nome, o meglio un idea di un qualcuno..che in realtà non so neanche se esiste o se sia stato il mio cervello a crearlo.
E questo soggetto immaginario...il pensarlo, mi fa sorridere.
Dire se è uomo o donna non ha senso, come non ha senso rendere questa figura reale...perchè forse sta solo nella mia testa e non lo so proprio se uscirà mai da lì.
Però lo ammetto, il fatto di pensarci...mi fa stare bene.
Stare bene. Ma cosa vuol dire stare bene?
Da un po' di mesi a questa parte, la domanda che mi fanno tutti è sempre la stessa. "Ale come stai?" ed io rispondo ogni volta nello stesso identico modo "Sto bene".
Una risposta che serve per chiudere il discorso, che serve per alleggerire le ansie di chi chiede.
Sto bene..e cerco anche di dimostrarlo che è proprio così.
Ma poi nelle notti come questa io ci ragiono sopra...e non è assolutamente vero, o meglio, è vero che non sto male, è vero che non sono disperata, è vero che sono fiera di me stessa, ma "Sto bene"...è riduttivo...e ripeterlo ogni volta, mi ha proprio scocciato.
Lo dicevo anche mesi fa a tutti ogni volta...e all'epoca non era vero per niente.
Era un'enorme bugia..
Stavo una merda, non stavo bene.
Vivevo le mie giornate di corsa, cercando di proiettarmi ogni giorno verso un domani in cui volevo e dovevo credere.
Cercavo di immaginare un futuro, che sapevo benissimo non era possibile e che sopratutto non volevo per me.
Questa casa, questa stanza... dove sono tornata dopo quasi due anni di assenza...mi chiamava da lontano.
C'era una vocina piccina dentro di me che, sistematicamente, mi ricordava che qui sarei tornata...che la mia vita in quel momento, vissuta in quel modo, era assolutamente provvisoria.
Ed io, che la vocina la soffocavo...mi ero messa in faccia una maschera (alimentata tutti i giorni dalla mia cocciutaggine) della persona che sta bene.
Che Stronza!
Ma adesso no.
La maschera l'ho tolta e spero tanto di non metterla più per tanto tempo.
Ora ho voglia di vivermi tutte le mie emozioni...di esprimere me stessa, anche quando è fuori luogo, anche quando dico, scrivo o faccio cose che non sono propriamente "normali".
E questo mio essere "anormale", questo mio stare fuori dai schemi...mi sta aiutando in qualche modo a ridimensionare la mia vita....a darle una forma del tutto nuova.

Qui dal mio albero..sul mio ramo...io resto a guardare..attendo..il mio futuro che arriva!!

A.

Nessun commento: